L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per infrenare l’odioso fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto.
A Ribera, in particolare, i militari della tenenza, già da qualche settimana svolgono dei servizi preventivi, in borghese, durante il mercato settimanale, momento in cui gli anziani vengono maggiormente avvicinati da individui in cerca di facili guadagni.
Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello.
La tecnica di approccio è la seguente.
Un truffatore, fingendo di essere un commerciante di pietre preziose, di solito straniero, si avvicina alla vittima prescelta e con la scusa di dover rientrare al paese di provenienza e di necessitare di denaro in contante, propone alla malcapitata l’acquisto di gioielli o di pietre preziose ad un prezzo scontatissimo. Il tutto reso necessario dall’esigenza di contanti per il viaggio di rientro.
Dopo qualche minuto, “casualmente” si avvicina un complice, “esperto” di pietre preziose, che viene in aiuto della vittima, fugando eventuali dubbi sull’autenticità e sul valore delle gemme. subito dopo, fingendo di essere un amico dello stesso esperto, si avvicina un terzo soggetto che, rendendosi conto della compravendita in atto, fingendo di non voler perdere l’occasione, si manifesta interessato a voler concludere a tutti i costi l’acquisto della pietra, rendendosi disponibile anche a dare un acconto, a titolo di caparra.
A questo punto il finto commerciante di pietre preziose, “gentiluomo” che ha iniziato precedentemente la trattativa con la vittima, afferma che i gioielli devono essere venduti necessariamente alla vittima, che è arrivata per prima. Il tutto viene reso ancora più credibile, dall’insistenza dell’altro acquirente, che consegna dei soldi (falsi) a titolo di acconto al finto commerciante, per indurre la vittima a prendere posizione velocemente ed a concludere quanto prima la trattativa.
Talvolta, come a Ribera, il giochetto funziona e la vittima alla fine consegna centinaia, talvolta migliaia di euro in contante al venditore, che le consegna il “gioiello o la pietra preziosa” facendo successivamente perdere le proprie tracce, unitamente agli altri del gruppo.
E’ proprio in seguito a svariate denunce di truffa, qualcuna proprio con questo metodo, che i militari della tenenza hanno iniziato a eseguire dei servizi in borghese.
Anche a Sciacca e Caltabellotta i carabinieri delle rispettive stazioni hanno denunciato altre 3 persone per truffa. nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente. la c.d. “truffa dello specchietto”, nella quale appunto si simula l’impatto dell’auto della vittima con quella del truffatore, al fine poi di arrivare ad una soluzione bonaria che veda risarcito sul posto lo stesso malvivente. A Caltabellotta invece i militari della stazione hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima, con artifizi e raggiri, a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie assicurative inesistenti.
La compagnia carabinieri di sciacca invita, soprattutto in vista dell’arrivo dei mesi estivi, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe. specialmente agli anziani che vivono in casa da soli e ai loro familiari, si ricorda di non far entrare in casa sconosciuti. nel caso si presentino incaricati del comune o di altri enti o sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine, diffidare sempre. guardare se nelle vicinanze ci sono macchine dei carabinieri e, comunque, nell’eventualità chiamare il 112.
I controlli continueranno in tutta la provincia di Agrigento, anche, ovviamente in borghese.