L’operazione, coordinata dal Procuratore Luigi Patronaggio e dal sost. Dott. Gianluca Caputo, è un primo importante riscontro alle indagini avviate immediatamente dopo lo sbarco in collaborazione con la D.D.A. di Palermo.
Le indagini si sono sviluppate in un contesto investigativo ostacolato dalle vigenti misure anti covid e dal maltempo che sta flagellando il mare intorno a Lampedusa, superate grazie all’impegno e alle positive sinergie poste in essere dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza.
I cinque egiziani posti in stato di fermo sono da ritenere, in relazione alle peculiari modalità dello sbarco, i soggetti terminali di una verosimile organizzazione criminale operante in Libia specializzata nell’organizzazione della tratta di esseri umani.
I cinque soggetti, oltre a governare l’imbarcazione, avevano il compito di mantenere l’ordine e la disciplina a bordo anche ricorrendo a degradanti violenze fisiche.
Le indagini proseguono nel più stretto riserbo per l’identificazione degli organizzatori della tratta.