Esplosione a Ravanusa: Le dichiarazioni e la vicinanza a tutta la comunità
Esplosione a Ravanusa dichiarazione dell’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano
In merito al crollo di una palazzina, dopo una esplosione a Ravanusa, l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, ha dichiarato. “Sono vicino alla comunità di Ravanusa che sta vivendo momenti di apprensione in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas. Prego per quanti si stanno impegnando nel contenere il pericolo e per accertare la sperata assenza di vittime. Il Signore ci mantenga forti nella tribolazione e aperti alla speranza”.
“A nome della comunità di Aragona esprimo vicinanza e solidarietà all’intera comunità di Ravanusa e all’amico Sindaco Carmelo D’Angelo, per l’immane tragedia che li ha colpiti. Siamo vicini alle famiglie delle vittime”.
Il sindaco di Licata: “vicini alla comunità, pronti a dare il nostro sostegno”
“Esprimo, a nome dell’intera comunità che rappresento, il profondo cordoglio per la tragedia che si è verificata ieri sera a Ravanusa. Siamo vicini alle famiglie delle vittime per le gravissime perdite subite, alla comunità intera ed alle istituzioni cittadine, con in testa il sindaco Carmelo D’Angelo, pronti a dare il sostegno possibile, così come è stato fatto a partire da questa notte”.
Sono le parole del sindaco di Licata, Pino Galanti che, insieme a molti amministratori della provincia di Agrigento, ha trascorso la notte a Ravanusa, con i volontari della associazioni licatesi di Protezione Civile (Procivis, Croce Rossa, Guardia Costiera Ausiliaria ed Unac) che da ieri sera partecipano alle ricerche dei dispersi.
“Una tragedia – conclude il sindaco di Licata – che ci ha sconvolti, di fronte a situazioni simili è difficile trovare le parole. Il sindaco Carmelo D’Angelo e la comunità di Ravanusa, sappiano di poter contare su tutto il nostro aiuto”.
Curcio: “Forte onda d’urto, stiamo facendo il massimo”
“Il nostro sistema si è mobilitato sin dai primi momenti, che sono quelli più difficili. Abbiamo centinaia di operatori, professionisti, i cani molecolari, le tecnologie. Stiamo facendo il massimo necessario in questa prima fase”. Così il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. “E’ stato un evento importante con una forte onda d’urto. Le operazioni di soccorso sono ancora in atto per cercare e soccorrere le persone e mettere in sicurezza l’area- dice – Tutta la catena si è mossa per soccorrere la gente e ci siamo accordati per dare risposte”. “Ho avuto mandato dal presidente Draghi di informarlo puntualmente. Nessuno sarà lasciato solo. Dobbiamo fare di tutto per salvare vite e restituite alle famiglie i propri cari” ha concluso Curcio.
Il procuratore Luigi Patronaggio: “si indaga per disastro e omicidio colposo”
Il procuratore, Luigi Patronaggio, questa mattina, è arrivato a Ravanusa sui luoghi del disastro e ha presieduto un vertice operativo insieme al capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, al sindaco Carmelo D’Angelo e alle forze dell’ordine. Il primo passo dell’inchiesta sarà accertare l’origine dell’esplosione che ha sventrato un intero quartiere. L’ipotesi dello scoppio di una bombola di gas sembra venire meno e lasciare spazio a quella della rottura di un tubo successiva a una perdita che, si ipotizza, andava avanti da tempo.
Sindaco, non ci sono bimbi tra i dispersi “Per fortuna non ci sono bambini tra i dispersi.
La notizia secondo la quale ci sarebbero stati due minorenni tra le macerie della palazzina crollata ora è stata smentita”. Lo ha detto il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo che ha lanciato anche un appello sul suo profilo Facebook per chiedere autobotti e mezzi per soccorso ed ha invitato i suoi concittadini a restare nelle proprie case per “consentire ai soccorritori di intervenire in sicurezza e tranquillità”.
Mattarella chiama il sindaco, “ha manifestato vicinanza alla comunità”
“Ho ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che mi ha manifestato la vicinanza alla comunità di Ravanusa e ha espresso il suo cordoglio” ha riferito D’Angelo.
Musumeci: “Questa sciagura colpisce tutta la comunità siciliana”
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha partecipato al Comune di Ravanusa a un vertice convocato per fare il punto sul’esplosione che ieri sera ha causato, nel piccolo centro dell’Agrigentino, il crollo di numerosi edifici con alcuni morti e dispersi. All’incontro operativo presenti anche il sindaco Carmelo D’Angelo, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e quello regionale Salvo Cocina, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco Guido Parisi, il comandante del Nucleo operativo del Corpo forestale della Regione Luca Ferlito, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dei soccorritori ancora impegnati nelle ricerche dei dispersi. Musumeci già da ieri sera, subito dopo l’esplosione, è stato in costante contatto con Cocina, che si è recato subito sul posto. Stamane il prefetto Laura Lega, capo dipartimento dei Vigili del fuoco, ha telefonato al presidente della Regione per esprimere la propria solidarietà e assicurare la massima disponibilità di tutto il Corpo dei pompieri. Musumeci aveva sentito anche il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio. “Credo – ha detto Musumeci – che in questo momento servano solo il silenzio e la preghiera. Il silenzio per evitare che si possano alimentare interpretazioni non prioritarie e destinate a creare confusione, la preghiera perchè chi ancora manca all’appello possa essere presto recuperato vivo. Ci sarà tempo per fare analisi e ogni altra considerazione. Al sindaco e a tutti i cittadini di Ravanusa va il pensiero affettuoso e la vicinanza mia personale e del governo della Regione. Questa sciagura ha colpito tutta la comunità siciliana. La Regione ha dato la disponibilità al sindaco di sistemare, ove necessario, le persone evacuate dagli immobili lesionati o colpiti. Non faremo mancare, quindi, la nostra presenza per ridurre i disagi delle persone direttamente o indirettamente colpite”. Musumeci ha voluto ringraziare i vigili del fuoco, le Forze dell’ordine e i volontari per “avere subito messo a disposizione la propria competenza e passione affinchè i contorni e le dimensioni di questa tragedia, così disarmante, fossero ridotte al minimo. Ci auguriamo che tutti gli altri dispersi possano essere recuperati vivi, anche se perdere una sola vita umana diventa sempre una sconfitta per tutti”.
Sibilia: “Corsa contro il tempo per ritrovare persone vive”
“Sono in costante contatto tramite il Centro Operativo Nazionale con il comando dei vigili del fuoco di Agrigento per seguire i soccorsi nella zona del centro storico di Ravanusa, in provincia di Agrigento, dove ieri sera si è verificato uno scoppio con conseguente incendio. Prosegue senza sosta da tutta la notte, da parte del personale del soccorso, la ricerca dei dispersi in nell’area, particolarmente estesa, in cui si è verificato il crollo totale di quattro edifici e il coinvolgimento di una quarantina di edifici in un intero isolato del centro storico”. Così il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. E aggiunge: “Le proporzioni del disastro – che coinvolge una superficie di 10000 metri quadri – e il numero delle persone ancora disperse richiede il massimo impegno, che viene assicurato da squadre convenute da tutta la regione”.