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Il Comandante di Stazione di Aragona, Paolino Scibetta promosso a Luogotenente

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Il Sindaco, gli Assessori ed il Presidente del Consiglio Comunale si congratulano con il comandante della Stazione dei Carabinieri di Aragona dott. Paolino Scibetta per la promozione a “Luogotenente”, massimo grado del ruolo marescialli raggiunto dopo una lunga e prestigiosa carriera al servizio dello Stato.
Il giusto riconoscimento dopo una fulgida carriera, coronata da numerosi successi investigativi, che valorizzano l’esperienza e la professionalità dell’uomo a servizio, negli ultimi anni, della nostra cittadina.
L’Arma dei Carabinieri continua a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini di Aragona. E’ questo alto livello di credibilità è frutto, indiscutibilmente, anche dell’operato dei vari militari, tra cui il luogotenente dott. Paolino Scibetta, che svolgono il proprio lavoro non solo con autorevolezza, ma anche con un continuo e proficuo dialogo con le autorità politiche, civili, religiose ed anche con i nostri concittadini.

NOI dello staff di “TV SICILIA 24”, dall’Editore, Direttore, Giornalisti e Personale Tecnico, ci uniamo agli Auguri dell’Amministrazione Comunale, al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Aragona, Paolino Scibetta, per il suo grandissimo traguardo raggiunto con Sacrificio, Dedizione e Uomo dello Stato, nello svolgimento della sua carriera e gratificato dal Corpo dell’Arma dei Carabinieri con il grado di Luogotenente, ricevuto nella giornata di sabato scorso.

Il 7 Dicembre scorso,  presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, una prestigiosissima medaglia Mauriziana consegnata dal Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, Luigi Robusto.

Il Maresciallo Scibetta, molto noto, in provincia di Agrigento e Caltanissetta per aver condotto diverse indagini, una di queste, quello che portarono al recupero di due preziose tele della Chiesa Madre di Aragona. Per questo importante risultato l’alto Sottufficiale ha avuto anche ricevuto, un riconoscimento, da parte dell’ufficio Beni Culturali della Curia di Agrigento, di “Gratitudine e Benemerenza per il servizio svolto nel ritrovamento di opere d’arte della Chiesa Madre di Aragona”.

Il Maresciallo Maggiore Paolino Scibetta, laureato in Scienze dell’Amministrazione e in Giurisprudenza, ha retto il Comando del Nucleo Comando Compagnia Carabinieri di Città della Pieve (PG); della Stazione Carabinieri di Tavernelle (PG); della Stazione Carabinieri di Casteltermini (AG) e a tutt’oggi Comanda la Stazione Carabinieri di Aragona (AG);

Tra le prestigiose e molteplici onorificenze, ricordiamo le Medaglie di Bronzo, concesse dal Ministro degli Interni e della Difesa, a testimonianza “dell’opera e dell’impegno prestati nello svolgimento delle attività connesse all’emergenza nelle Regioni dell’Umbria e delle Marche colpite dalla crisi sismica del settembre – ottobre del 1997;

l’ Onorificenza “O.M.R.I.” – Ufficiale della Repubblica, concessa dal Presidente della Repubblica nel 2009. Nel 2014, poi, ha maturato vent’anni di Comandante titolare di Stazione Carabinieri ed è stato autorizzato a fregiarsi della “MEDAGLIA D’ORO AL MERITO DI LUNGO COMANDO”.

Nel 2008, ha ricevuto l’ENCOMIO SEMPLICE dal Comandante della Regione Carabinieri “SICILIA”, per avere condotto brillanti operazioni antidroga, con sequestro di ingente quantitativo di stupefacente – Hashish – e ben oltre 3.000 pasticche di ECSTASY e l’elogio del Gen. Carlo Gualdi per : “L’iniziativa e l’alto senso del dovere evidenziati nel prodigarsi a circoscrivere e spegnere, unitamente a militare dipendente, l’incendio sviluppatosi accidentalmente all’interno di un appartamento a causa del malfunzionamento di una stufa a gas, hanno scongiurato gravi conseguenze.

Per il coraggioso comportamento che ha saputo tenere”. Lo scorso, 9 settembre a Raffadali, in provincia di Agrigento, dall’Accademia Teatrale di Sicilia, diretta dal prof. Vincenzo Alessi, nel corso di una partecipata cerimonia, ha ricevuto il Premio speciale “Alessio Di Giovanni” per la Sezione “Impegno Sociale e Legalità”, con la motivazione: “Per essersi distinto in brillanti indagini, una delle quali ha portato al ritrovamento di importanti opere d’arte”.

Nel 2018, con decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito di “Dieci lustri di carriera militare” e consegnata in questo fine settimana.

La “Medaglia Mauriziana per Merito Militare di dieci lustri”: d’oro, con l’effige di San Maurizio, protettore delle Regie Armi, era di due dimensioni; una, maggiore, per gli ufficiali generali, che veniva portata appesa a guisa di collana, l’altra, più piccola, per gli ufficiali superiori ed inferiori, che veniva appesa con piccolo nastro verde all’occhiello dell’abito venne istituita con “Sovrane Magistrali Patenti” del 19 luglio 1839. Potevano aspirare al conseguimento di tale medaglia i soli ufficiali decorati dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che “si trovavano in effettivo militare servizio dopo cinquant’anni di meritevole carriera militare”, rivolgendone domanda, corredata dello stato di servizio, al Primo Segretario del Gran Magistero dell’Ordine. Con decreto del 21 dicembre 1924 il re Vittorio Emanuele III allo scopo di riunire e coordinare le disposizioni che si erano aggiunte, nel tempo, modificando o abrogando in parte le norme contenute nelle Patenti del 19 luglio 1839, approvò un “Testo Unico contenente norme e disposizioni riguardanti la concessione della Medaglia Mauriziana”. Il “Testo Unico” in particolare, non limitava più ai soli decorati dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro la concessione della Medaglia; apportava innovazioni circa il computo del servizio prestato per il raggiungimento dei cinquant’anni (un anno di abbuono per ogni campagna di guerra ed una aggiunta del 25% del tempo trascorso al comando di reparto) e prevedeva la coniazione di un nuovo tipo di Medaglia Mauriziana in bronzo da consegnare a tutti i decorati dopo la guerra del 1915-1918. Leggi successive (7 maggio 1954, n. 203, 19 marzo 1955, n. 470, e 8 novembre 1956, n. 1327) hanno:

  • cambiato la denominazione in “Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare”;
  • disposto la coniatura della Medaglia in oro;
  • esteso l’onorificenza anche ai sottufficiali.

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