Nota: Questo comunicato non è un articolo prodotto dalla Redazione di “TV SICILIA 24”, ma una nota stampa esterna di cui pubblichiamo integralmente.
Un altro grande risultato per il nostro territorio. Il finanziamento di uno scavo archeologico a Licata e la messa in sicurezza e consolidamento di una strada a Racalmuto. E l’approvazione di norme relative alla integrazione oraria del personale ASU, l’autorizzazione alla erogazione del trattamento pensionistico integrativo INPS per il personale in quiescenza dei Consorzi ASI in liquidazione e il riconoscimento del premio economico anche per i lavoratori SAS impegnati durante l’emergenza covid.
Inoltre con l’approvazione di alcune norme fortemente volute dal nostro gruppo parlamentare Prima l’Italia, sono stati raggiunti altri risultati per tre categorie di lavoratori che aspettavano risposte da anni. Con l’articolo 6 il Dipartimento regionale Beni Culturali e Identità siciliana” – prosegue Pullara – “è autorizzato, per l’esercizio finanziario 2022, all’integrazione oraria, fino al limite di 36 ore settimanali, del personale ASU in utilizzazione presso lo stesso Dipartimento e per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2022, la spesa di un milione e trecentomila euro da iscrivere in un apposito capitolo nella rubrica del Dipartimento Beni Culturali ed inoltre al comma 2 è stata approvata la norma che consente la spesa di 8 milioni di euro, per garantire una integrazione oraria al personale ASU che presta il proprio servizio negli enti locali.
Invece per con l’articolo 135 è stata approvata la norma che autorizza l’Irsap (l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive) ad erogare il trattamento pensionistico integrativo dell’Inps dovuto al personale in quiescenza dei Consorzi ASI in liquidazione e i relativi trattamenti di reversibilità.
Ed infine per i lavoratori della società Servizi Ausiliari (SAS) con l’articolo 21 è prevista l’integrazione dell’orario di servizio fino a 36 ore settimanali per il personale in regime di tempo parziale, e sempre ai lavoratori S.A.S. impegnati in servizi sanitari ausiliari presso le aziende sanitarie che afferenti pazienti Covid l’articolo 23 prevede il riconoscimento di un premio economico, come era stato previsto nella legge di stabilità del 2020 per tutti i lavoratori del Sistema sanitario regionale impegnati nella emergenza COVID-19.
Un’altra importante risposta” – conclude Pullara – “per il nostro territorio agrigentino e per l’intera Sicilia con la politica del fare e con i segni tangibili”.