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La Commissione informa la cittadinanza che l’esteso focolaio del virus COVID-19, radicatosi nel Comune di San Biagio Platani

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La Commissione informa la cittadinanza che l’esteso focolaio del virus COVID-19, radicatosi nel Comune di San Biagio Platani, continua ad avere una crescita accentuata della curva epidemiologica che impone misure drastiche per la salvaguardia di tutta la popolazione. La stessa Commissione e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento chiederanno al Presidente della Regione di istituire la zona rossa; ciò in relazione all’alto numero di contagi rispetto alla popolazione residente. A far data dal 3 novembre il contenimento dell’infezione si è correttamente basato sul tracciamento capillare nonché sull’adozione tempestiva di misure sanitarie, adeguate alla limitazione del grave contagio e concordate con i vertici della predetta Azienda.
Oggi si procederà presso il poliambulatorio di San Biagio Platani ad un secondo screening di massa dopo quello già effettuato venerdì scorso. La mappatura avverrà per fascia di età, disagio psichico e persone che si occupano di anziani. Il Responsabile della Sanità Pubblica del competente Distretto Sanitario ha comunicato i seguenti dati odierni:
– 56 positivi in totale
– 122 negativi
– 6 ricoverati presso Presidi Ospedalieri
– 38 casi clinici sintomatici in corso di accertamento
MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE O DA ADOTTARE
Ulteriore ritiro dall’ASP di 430 tamponi. Tracciamento dei contatti ed effettuazione di test rapidi e molecolari di massa per l’individuazione di ulteriori positivi. Tamponi domiciliari per i sintomatici, a cura dell’USCA. Provvedimenti di temporanea chiusura e sanificazione di ambienti di pubblica utilità (Municipio, scuole, spazi esterni).
Sospensione delle attività scolastiche. Sospensione di visite parentali presso la Case di riposo per anziani.
Attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per le emergenze di protezione civile.
Attivazione dei volontari delle associazioni Misericordia e Cunta e Camina. Considerata l’importanza del ruolo rivestito dai Medici di Medicina Generale in questo momento emergenziale, si invita la popolazione a voler segnalare sintomi sospetti al proprio medico curante che si rapporterà con la Dott.ssa Grano del Distretto Sanitario di Bivona, per le attivazioni di sua competenza.
La polizia municipale locale vigila sul rispetto delle norme da parte dei nuclei familiari in auto isolamento, nonché sugli esercizi commerciali, soprattutto di generi alimentari e panifici, che violano le norme del distanziamento sociale, non assicurando la permanenza dei clienti in attesa al di fuori dei locali commerciali. In caso di acclarata inottemperanza i vigili urbani sono tenuti a sanzionare le infrazioni.
Continua la raccolta differenziata dei rifiuti prevista in tali casi, nonché l’attività di sanificazione nei luoghi di interesse pubblico.  Si raccomanda di evitare assembramenti e di usare la mascherina di protezione.
Si consiglia alla popolazione più anziana di non uscire da casa. Il mercatino settimanale è sospeso.
Le famiglie in autoisolamento potranno chiamare i servizi sociali comunali per eventuali esigenze che saranno soddisfatte tramite la polizia municipale o personale appartenente alle associazione di volontariato disponibili.
Al fine di accelerare le procedure finalizzate all’accertamento della positività al virus, il Comune ha messo a disposizione fondi per processare i nuclei familiari in disagiate condizioni economiche; ciò in relazione alla circostanza che il locale laboratorio di analisi cliniche, interpellato nelle settimane scorse, non ha aderito alla richiesta avanzata dalla Commissione di contenere il costo a 20 euro per ogni singolo test. Chi ha già corrisposto il prezzo della prestazione potrà avanzare ai Servizi Sociali comunali apposita istanza di rimborso della differenza, qualora sussistenti i presupposti prescritti dall’ufficio.
Lunedì prossimo sarà pubblicato avviso, già da mesi predisposto, per poter avvalersi di un assistente sociale, non essendo stato possibile prima per mancanza dei presupposti.
Per dare sostegno psicologico alle famiglie colpite dal virus, si può fare espressa richiesta ai Servizi Sociali comunali, che provvederanno con l’ausilio dell’esperto nominato dalla Commissione.
La diffusione pandemica da Coronavirus infatti è anche un’emergenza psicologica che genera sentimenti di paura, angoscia, frustrazione, rabbia, deflessioni dell’umore e stati depressivi; in alcuni casi, tutto ciò viene somatizzato con cefalee, insonnia e altri malesseri.
I ragazzi, alle prese con nuove modalità relazionali e con la didattica a distanza, devono fare i conti con l’impossibilità di progettare e programmare, con l’incertezza del loro futuro, con le difficoltà legate alle nuove modalità relazionali, caratterizzate dalla distanza fisica e sociale.
Gli anziani sono costretti a convivere con la solitudine, una compagna dolorosa che può avere esiti drammatici.
Attesa l’urgenza di predisporre interventi a sostegno del benessere della popolazione tutta, per rilevare ed alleviare le conseguenze psicologiche di tale pandemia, può essere necessario effettuare interventi individuali con i singoli, di gruppo con i familiari, con il gruppo classe a scuola, in modalità da remoto.
Gli uffici comunali sono sprovvisti della figura dello psicologo, utile a fornire sostegno psicologico clinico e a contenere i vissuti emotivi generati dalla drammatica diffusione della pandemia.
La Commissione, consapevole che l’aiuto dello psicologo rappresenti lo spartiacque per passare dal disagio vissuto in solitudine alla sua gestione, ha attivato un servizio di assistenza psicologica.
Sarà pertanto possibile contattare la Dott. Rosalba di Piazza Psicologa e Psicoterapeutica, al seguente numero di cellulare 3281711217, martedì, giovedì e sabato, dalle ore 17.00 alle ore 20.00.
Infine si ribadisce ancora una volta che, in ottemperanza alle vigenti norme (DPCM 8.3.2020 e Ordinanze contingibili ed urgenti emanate dal Presidente della Regione Siciliana), le persone risultate positive a test di laboratorio per la ricerca del SARSCOV-2 devono osservare il divieto assoluto di mobilità della propria abitazione o dimora, essendo sottoposte alla misura di isolamento.
Dovranno comunicare la propria positività ai conviventi che dovranno porsi in quarantena, fino all’esecuzione del tampone rinofaringeo.
Dovranno altresì:
 permanere in isolamento rispetto ai propri congiunti con l’adozione di distanziamento rispetto agli altri componenti del nucleo;
 ridurre i contatti, usare la mascherina chirurgica e i guanti, provvedere al lavaggio frequente delle mani, areare più volte al giorno i locali dell’abitazione;
 comunicare le proprie condizione di salute al Medico di Medicina Generale, o Pediatra di libera scelta e al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP;
 comunicare anche i nominativi ed i recapiti telefonici dei propri conviventi all’ASP, affinché venga attivata la sorveglianza sanitaria; inoltre i conviventi dovranno comunicare al proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di libera scelta il loro stato di quarantena.
In conformità di quanto riportato nella nota n. 32850 del 12/10/2020 del Ministero della Salute- DGPRE, recante “indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena da Covid-19”, fatte salve nuove direttive, qualora una persona fosse asintomatica, l’isolamento domiciliare verrà comunque interrotto al 21° giorno dalla data del primo tampone positivo, anche in presenza di tamponi positivi di controllo.

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